Conoscenza

Scuola, Università e ricerca, cultura

Spending Review, il governo vuole completare la distruzione della scuola pubblica

Le prime indiscrezioni sull'applicazione della spending review alla scuola confermano in peggio quanto avevamo denunciato.
Quello che il governo si appresta a fare è l'ennesima bordata di tagli, con modalità perfino peggiori di quanto aveva fatto il governo precedente.

Dopo il massacro dell'ultimo dimensionamento scolastico che ha soppresso più di mille scuole, ora pensano di eliminare le deroghe previste per le scuole sotto i 500 alunni e, cosa gravissima, chiudere definitivamente i plessi scolastici con meno di 100 alunni. A farne le spese sarebbero gli abitanti dei piccoli comuni, costretti a mandare i propri figli in scuole situate a chilometri di distanza, per giunta con un aggravio di costi per trasporti a carico dell'ente locale.

Scuola, Meloni (PRC): basta tagli!

PRC.jpg

Nell'ambito dell'applicazione della "spending review" il governo si appresta a calare di nuovo, e pesantemente, la scure dei tagli sulla scuola pubblica. Cambiano i governi ma non cambiano le ricette con le quali si vuole intervenire su una istituzione fondamentale della Repubblica, già stremata da anni di tagli e di controriforme.

PRC Viterbo: La scuola pubblica è un bene comune

Scuola

Gli effetti del dimensionamento scolastico nella provincia di Viterbo, altrimenti detto razionalizzazione della rete scolastica, consistono in nuovi disagi e nuovi scempi per tutti: bambini, genitori e lavoratori della scuola subiranno un ulteriore degrado e dell’offerta formativa, quanto delle strutture e delle risorse della scuola.

Elezioni Rsu, Fraleone (Prc/Fds): “Significativo spostamento a sinistra”

Scuola

“Anche nel Lazio, il risultato delle elezioni per le Rsu nelle scuole, nelle università e nel campo della ricerca presenta un significativo spostamento a sinistra dell’elettorato.

La Cgil rafforza il primato raggiunto nelle ultime elezioni aumentando i propri consensi; buono anche il risultato dei Cobas e dell’Usb, presente per la prima volta nel comparto, considerando che i sindacati di base sono fortemente penalizzati dal non poter indire assemblee in orario di lavoro. Importante anche il dato democratico della partecipazione al voto, che ha raggiunto punte del 100% a Roma e non solo.

Finanziamenti alle scuole legate ai risultati, così si distrugge la scuola pubblica.

Scuola

La richiesta della VII Commissione della Camera affinché nelle future modalità di finanziamento delle scuole "si tenga conto, nell'erogazione dei finanziamenti, dei risultati ottenuti" è un gravissimo errore, una soluzione che, se venisse accolta, avrebbe conseguenze devastanti. Il risultato sarebbe la penalizzazione delle scuole dove si registrano le maggiori difficoltà, condannandole quindi ad un ulteriore deperimento.

Ancora una vittoria in tribunale per i precari assistiti dal PRC

PRC.jpg

Il Tribunale di Milano ha riconosciuto ad un docente precario il diritto al risarcimento del danno per la reiterazione dei contratti a tempo determinato, condannando in tal senso il MIUR. La sentenza si aggiunge alle altre nove sentenze emesse dai tribunali di Roma e Tivoli, queste ultime per il riconoscimento degli scatti biennali.

IMU alle scuole paritarie, l'imbroglio di Monti

Vito Meloni, resp. naz scuola PRC

Che il governo Monti avrebbe trovato il modo di non far pagare l'IMU alle scuole paritarie cattoliche era prevedibile. Quello che sconcerta sono le motivazioni prese a pretesto per giustificare l'esenzione da una tassa locale che grava pesantemente su tutti gli altri, persone ed enti, privi della benedizione divina.

BRAI (PRC): COMUNICATO RAI

Tutte le rappresentanze dei giornalisti italiani – dall’Usigrai alla Fnsi, dall’Ordine all’Inpgi – hanno inviato un appello al presidente del Consiglio per sollecitare “un’iniziativa che consenta la riforma della governance Rai”. “Qualunque iniziativa deciderà di assumere… - continua l’appello - troverà in noi convinti sostenitori. In particolare per quanto riguarda la fonte di nomina, siamo certi che vorrà individuare una proposta che ponga fine a ogni interferenza dei governi, delle forze politiche e delle lobby sul servizio pubblico radiotelevisivo…”.

Syndicate content