Rifondazione: giustizia per Musa Balde, chiudere i CPR, punire i razzisti

  • Inviato il: 24/05/2021
  • Da: redazione

Una storia assurda quella di Musa Balde, 23 anni, proveniente dalla Guinea. Il 9 maggio scorso, a seguito di un alterco, era stato pestato a sangue da tre “bravi italiani” armati di spranga e tubi di gomma, oggi denunciati a piede libero. Musa era stato ricoverato in ospedale, dimesso e poi, in quanto “irregolare” trasferito nel Centro Permanente per i Rimpatri (ex CIE) di Torino, luogo in cui si è detenuti per il solo fatto di essere nati in un paese sbagliato e aver osato entrare nella civile Europa.
Musa non ha retto l’ennesima violenza, non capiva il perché di quelle gabbie in cui era costretto e ha scelto di togliersi la vita impiccandosi alle sbarre con un lenzuolo.
Rifondazione Comunista da sempre si batte perché quei centri di detenzione, che ogni tanto cambiano nome ma restano sempre luoghi di sofferenza e di morte, vengano abbattuti. Non si può essere privati della libertà personale perché non si ha un documento.
Regolarizzare chi è presente sul territorio nazionale è il solo modo per impedire simili tragedie che noi chiamiamo omicidi
Maurizio Acerbo, Segretario nazionale
Stefano Galieni, responsabile nazionale PRC-S.E.