Il governo è SI TRIV. Altre trivelle in arrivo. M5S voltagabbana

“Il M5S negli anni scorsi ha cavalcato le proteste no triv di comunità e ambientalisti ma ormai la retromarcia stile Tap è generalizzata.
Lo scorso 21 dicembre il Consiglio dei Ministri ha deliberato di costituirsi in difesa del permesso di ricerca “Masseria La Rocca” in provincia di Potenza della Rockhopper contro la Regione Basilicata e quindi contro il Comitato No Triv.
Il Ministero dello sviluppo economico ha appena rilasciato una concessione di coltivazione su terraferma e tre nuovi permessi di ricerca di gas e petrolio in mare; inoltre, ha prorogato una concessione già scaduta da anni.

Siamo di fronte davvero a un voltafaccia inqualificabile.
Ecco l’elenco:

La nuova concessione di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, “Bagnacavallo” ina provincia di Ravenna per la durata di 20 anni. Il progetto estrattivo prevede la realizzazione e la messa in produzione di cinque pozzi (due esistenti e tre nuovi).
La concessione di coltivazione “San Potito”, scaduta da anni, è stata prorogata per 15 anni sempre in provincia di Ravenna. Anche in questo caso, il programma dei lavori prevede la realizzazione e la messa in produzione di cinque pozzi (due esistenti e tre nuovi).
Ben tre permessi di ricerca sono nel mar Ionio e sono stati rilasciati in favore della Società Global Med: si tratta dei permessi F.R 43.GM (929 kmq), F.R44.GM (744 kmq) e F.R45.GM (749,1 kmq). I permessi prevedono che la ricerca sia effettuata con la tecnica dell’airgun, cioè la tecnica che M5S – come tutto il movimento no triv e secondo quanto già deciso da altri paesi – proponeva di vietare. 

Il governo del cambiamento ripropone pari pari la politica di Renzi e Gentiloni. Un bel regalo ai petrolieri: si all’airgun, proroga dei titoli già scaduti; aggirato il limite dei 750 kmq previsti dalla legge accordando ad una stessa multinazionale due permessi contigui, ciascuno dei quali non superiore ai 750 kmq.
In sei mesi questo governo che ha tradito l’ambientalismo non ha approvato una sola norma per chiudere con la stagione precedente.
Pensano solo a perseguitare immigrati ma quando si tratta di scontrarsi con potere economico se la fanno sotto”. 
 
Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista
Eleonora Forenza, europarlamentare GUE 
Enzo Di Salvatore, costituzionalista