News da Rifondazione.it

Lo scontro con Confindustria e il governo “populista”

di Roberta Fantozzi -
Lo scontro tra Confindustria e Salvini, non dovrebbe essere nascosto, come sembra, leggendo alcuni quotidiani di oggi. Può essere all’opposto usato per cercare di capire di più non solo la manovra e il suo rapporto con quelle precedenti, ma i caratteri di questo governo, e a trarne qualche indicazione sul da farsi.
 
Le grandi opere, i soldi di Salvini e quelli di Renzi

Denunce immaginarie e polemiche inutili

Col clima che si respira in Italia riteniamo che davvero vadano evitati scontri e polemiche nell’area di quel poco di sinistra anticapitalista che resiste nel nostro paese. Di conseguenza tendiamo a non lasciarci trascinare e cerchiamo di non alimentarne. Non ci interessa neanche praticare lo scambio di insulti sui social.
Anche di fronte alla polemica scatenata in rete in questi giorni sulla vicenda di Potere al popolo non vogliamo modificare tale atteggiamento. 

Torino – Ezio Locatelli (Prc-Se): Confindustria non la dia a bere. Quella del Tav in Valsusa non è crescita ma speculazione

Mistificatorio e anche un po’ ridicolo. Parlare della Tav Torino Lione come di un investimento per la crescita e lo sviluppo del Paese è come parlare dei cavoli a merenda. Questo è quanto fatto dalle dodici associazioni imprenditoriali che si sono ritrovate oggi a Torino. Fa niente se l’opera oltre che inutile, distruttiva ha costi enormi. L’importante è farla e chi se ne frega, in questo caso, del debito pubblico!

Goldman Sachs, Prc: no alle minacce di chi tifa e lavora per la speculazione finanziaria

COMUNICATO STAMPA
GOLDMAN SACHS – PRC: «NO ALLE MINACCE DI CHI TIFA E LAVORA PER LA SPECULAZIONE FINANZIARIA. SONO NEMICI DELLA DEMOCRAZIA»
«La banca d’affari Goldman Sachs dice che “la pressione dei mercati imporrà la disciplina di bilancio”, cioè tifa e lavora per la speculazione finanziaria. Questi sicari dell’economia sono nemici della democrazia e dello stato sociale.

Lula scrive dal carcere alla direzione del PT

Dal Brasile pubblichiamo la lettera che l’ex-Presidente Lula scrive alla Direzione del suo Partito, il Partito dei Lavoratori (PT). Un documento importante, scritto dal carcere dove il golpismo giudiziario è riuscito a rinchiuderlo, condannato a 12 anni senza prove dal prossimo ministro dell’ingiustizia.

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