manifestazione 27 gennaio indetta da USB

manifestazione 27 gennaio

Nel 1° tempo hanno realizzato la più iniqua controriforma delle pensioni della storia del paese, aumentato le accise sui carburanti, rimesso l’Ici anche sulle prime case non di lusso, tagliato con l’addizionale Irpef le buste paga, regalato sgravi fiscali a banche e imprese. L’80% della manovra la pagano le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati, le ragazze e i ragazzi. La manovra aggrava la crisi e nel 2012 si prevede una pesante recessione.

Il 2° tempo è partito con la denuncia dei notai e delle posizioni di privilegio. Ma questo è stata solo propaganda. Banche, assicurazioni, privilegi, non sono toccati. Invece si vogliono nuove privatizzazioni dei servizi pubblici locali, da cui si salva solo l’acqua. Si porta un nuovo attacco al lavoro cancellando il contratto collettivo nelle ferrovie. Si fa un regalo alle multinazionali del petrolio consentendo le trivellazioni anche in aree protette.

Il 3° tempo è quello sul mercato del lavoro. Invece di estendere gli ammortizzatori sociali, invece di istituire il reddito sociale, il governo vuole consentire la sola cassa ordinaria per un massimo di un anno. In questo modo nel 2012 avremmo fino a 500.000 nuovi disoccupati. Resta la giungla di rapporti di lavoro precari. Si vuole istituire un contratto iniziale di tre anni, privo della tutela l’articolo 18 e poi, contratti diversi secondo l’età!

BASTA!

1. La speculazione si contrasta colpendo gli speculatori e non le lavoratrici e i lavoratori. La BCE deve acquistare direttamente i titoli di stato dei paesi europei. Ci vuole un polo pubblico del credito. Vanno tassate le transazioni finanziarie.

2. Va introdotta una patrimoniale sulle grandi ricchezze oltre gli 800.000 euro. Il Vaticano deve pagare l’ICI sulle attività commerciali. Va portata al 15% la sovratassa sui capitali scudati. Va aumentata l’aliquota per i redditi sopra i 75.000 euro. Va contrastata davvero l’evasione fiscale e contributiva. Invece va eliminata l’addizionale Irpef e la tassazione sulla prima casa non di lusso, diminuite le tasse su lavoro e pensioni.

3. Vanno tagliate le spese militari: dagli F35, alle missioni di guerra, agli organici dell’esercito. Vanno bloccate le grandi opere inutili e dannose come la Tav in Val Susa. Vanno tagliati i privilegi della politica.

4. Vanno eliminate le norme inique sulle pensioni. Va posto un tetto a 5000 euro per le pensioni d’oro e per ogni cumulo di pensione. Va garantita la pensione futura ai lavoratori precari.

5. Va fatto un piano per il lavoro e l’ambiente, per la conoscenza e il welfare. Si possono creare almeno mezzo milione di posti di lavoro nel risparmio energetico e nelle fonti rinnovabili, nella mobilità sostenibile, nel riassetto del territorio, con l’obiettivo della piena e buona occupazione. Si può e si deve investire nuovamente nella scuola e nell’Università pubblica, nei servizi essenziali e nel sistema di welfare, a partire dall’istituzione del reddito sociale per i disoccupati.

6. Vanno ridati diritti al lavoro. Va contrastata la precarietà e la legge 30. Va esteso l’articolo 18. Va abrogato l’articolo 8 che distrugge il contratto e i diritti del lavoro. Va fatta una legge sulla democrazia e il pluralismo sindacale.

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