News da rifondazione.it

Rifondazione: Domani arriva il Giudizio Universale

  • Inviato il: 04/06/2021
  • Da: redazione

Domani, 5 giugno 2021, verrà depositata la prima causa climatica contro lo stato italiano, per il mancato rispetto dei vincoli climatici presenti negli accordi che lui stesso ha sottoscritto, in cui attiviste ed attivisti ambientali italiani si sono costituiti, come noi, parte civile in rappresentanza delle proprie organizzazioni e realtà.
Non chiediamo risarcimenti economici ma che lo Stato si assuma le proprie responsabilità verso il Pianeta e le generazioni future.

Rifondazione: licenziamenti, Commissione Europea nemica dei lavoratori

  • Inviato il: 03/06/2021
  • Da: redazione

La Commissione Europea ancora una volta si schiera contro i lavoratori con Draghi e Confindustria per lo sblocco dei licenziamenti.
Non è una novità e non ci sorprende. Alla Commissione Europea i licenziamenti sono sempre piaciuti. Infatti c’è anche un indice – si chiama NAWRU – che indica la disoccupazione ottimale per ogni paese. Per l’Italia è sempre intorno al 10%. In contrasto con il “diritto al lavoro” sancito dall’articolo 4 della Costituzione le politiche economiche dell’UE hanno come fine un’alta disoccupazione per tenere bassi i salari.

Rifondazione: Caro Visco, è lo Stato che deve assumere almeno 1 milione di persone

  • Inviato il: 01/06/2021
  • Da: redazione

Ieri il governatore della Banca d’Italia Visco ha detto chiaro e tondo che la scarsa domanda di lavoro qualificato in Italia dipende da caratteri strutturali del nostro sistema produttivo. Dunque non erano i diritti e la rigidità del mercato del lavoro spianati col bulldozer delle riforme a costringere tanti laureati e giovani a lasciare il nostro paese con un’emigrazione pari a quella del dopoguerra.

Rifondazione con i lavoratori e le lavoratrici dei trasporti in lotta per il contratto di lavoro

  • Inviato il: 01/06/2021
  • Da: redazione

Oggi, martedì 1 giugno, sciopero nazionale di 24 ore di autobus, tram e metropolitane indetto dalle organizzazioni di categoria dei sindacati confederali, contro l’arroganza delle 900 imprese del settore che rifiutano il rinnovo del contratto di lavoro.
E’ intollerabile che aziende aiutate a superare la crisi prodotta dalla pandemia con generose quantità di soldi pubblici, circa tre miliardi, ora neghino la firma di un contratto scaduto da più di tre anni e il riconoscimento dei miglioramenti salariali, normativi e delle condizioni di lavoro richiesti.

Acerbo (Prc-Se): foibe, ddl Ciriani contro la ricerca storica

  • Inviato il: 30/05/2021
  • Da: redazione

Rifondazione Comunista denuncia che con il ddl Ciriani si sta portando avanti un’iniziativa liberticida come non si vedeva dal ventennio fascista. L’annuncio trionfale da parte dell’esponente dell’estrema destra della calendarizzazione e delle audizioni in commissione, dà l’idea che da parte del Pd e di altri partiti non vi sia stata finora opposizione.

Acerbo (Prc-Se): Draghi faccia come Biden, aziende paghino salario minimo di almeno 10 euro

  • Inviato il: 30/05/2021
  • Da: redazione

Mentre in Italia Draghi inonda, con la logica di sempre, le imprese di un’enorme quantità di risorse pubbliche dagli USA arriva una sfida a questa logica.
Il Jobs Plan di Biden prevede una ricostruzione dal basso dell’economia con priorità al welfare, l’innalzamento del salario minimo in tutto il settore pubblico e soprattutto l’obbligo per le imprese che concorrono per appalti pubblici di innalzare il salario minimo a 15 dollari l’ora.
Invitiamo il governo italiano a smetterla con l’assistenzialismo verso le grandi imprese che poi subappaltano a spese dei lavoratori.

Rifondazione: solidarietà a Simon Levis Sullam

  • Inviato il: 30/05/2021
  • Da: redazione

Il PRC/SE esprime massima solidarietà al professore Simon Levis Sullam, docente associato all’Università di Venezia, oggetto di un attacco scomposto da parte di Giorgia Meloni e, ancor più, dei giornali di estrema destra.
Si tratta, tra l’altro, di uno dei più acuti studiosi dell’antisemitismo contemporaneo che ha rivolto uno sberleffo, non a una privata e indifesa cittadina, ma una parlamentare della Repubblica massimo dirigente di un Partito. Se l’on. Meloni vuole farsi apprezzare da tutti condanni il fascismo storico e i suoi disvalori a tutt’oggi propalati nel senso comune.

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